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E La BCE cosa farà?

I tempi del “whatever it takes” sono ormai lontani.
Non c’è più Mario Draghi a comunicare al mondo la sua intenzione di adottare qualsiasi misura per “salvare il sistema”.
Ma sono cambiate anche le condizioni economiche e finanziarie di quel sistema.

Viviamo in un mondo ancora più complicato e Cristine Lagarde ha un compito ancora più arduo del suo precedessore.
Appare molto chiara la sua diplomazia… e le comunicazioni sono meno chiare, meno dirette, lasciano sempre aperta una possibilità ad una revisione futura.

Questo non piace molto ai mercati che desiderano chiarezza e visibilità sull’operato delle Banche Centrali.
Parlando della situazione attuale in cui ci troviamo, ieri ha affermato che “ormai non ha più molto senso escludere un rialzo”.
Che è come dire al proprio fidanzato: “non è che non ti amo, ma da oggi in poi è meglio che mi guardi un po’ in giro”.

Se si sente più a suo agio comunicare un cambio di politica monetaria in questo modo, lasciamola fare.

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Una cosa è certa. I mercati già scontano un rialzo a settembre e uno a dicembre.

Il piano PEPP sarà chiuso a marzo e probabilmente il piano di QE ordinario sarà chiuso entro la fine dell’anno.
Insomma, è ormai molto probabile che entro la fine di quest’anno i mercati obbligazionari europei non beneficeranno più dell’aiuto della BCE.

Torneranno a trattare sulla base dei fondamentali.

E allora le cose cambiano. Torneranno ad avere un senso i dati macro, i rating sugli emittenti, i rischi emittente, i rischi paese.
Insomma, si tornerà alla normalità.
Molto dipenderà anche dall’inflazione, le proiezioni della BCE denotano un’inflazione in aumento, più elevata delle stime di dicembre.

Cristine Lagarde con l’espressione di ieri “It is sensible no longer to exclude a rate move” vuole ridurre le aspettative di inflazione e calmierare veramente i prezzi, ma allo stesso lascia aperta una porta per giustificare il processo di un eventuale rialzo dei tassi di interesse nei prossimi mesi.

Per il reddito fisso potrebbe essere l’inizio di una nuova era, fatta di rendimenti più ricchi.
Ma per beneficiarne dovremo avere pazienza.

Come sempre sarà un importante fare le giuste scelte in rapporto ai propri obiettivi finanziari.
Magari con un’occhio al presente ed un ampio sguardo sul futuro.

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