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“Siamo in bolla”?

È una frase che abbiamo sentito spesso verso la fine del 2021 da molti operatori che ritenevano troppo elevate le quotazioni del mercato azionario.
A dicembre infatti in molti evidenziavano le ipervalutazioni delle azioni, soprattutto di quelle americane e tra queste quelle dei settori ad alto potenziale di crescita, maggiormente esposte a trend futuri quali il processo di digitalizzazione dell’economia, la realtà virtuale, fino a comprendere la stampa a 3 dimensioni e cosi via.

Ma a fine 2020, a guidare i rialzi dei listini erano anche altri titoli quali Airbnb, Palantir Technology, Stem, Pure Storage, Zoom Videos, Robinhood.

Se per tutto il 2020 queste categorie di stock erano salite in modo vertiginoso, il 2021 ha visto la loro progressiva discesa che è culminata con lo scoppio della bolla nel quarto trimestre del 2021.
Per renderci conto di tale pattern in modo chiaro è sufficiente osservare il trend di alcuni fondi tecnologici che nel corso del 2020 hanno realizzato performance stellari

Per fare un esempio citiamo il fondo di Katie Wood, l’Arkk Innovation

Questo fondo in pochi mesi è passato da 50 ad oltre 150, per poi stornare 120 e poi tornare gradatamente al punto di partenza in queste prime settimane del 2022.
Per la categoria di titoli su cui Arkk innovation investe si registrano perdite superiori al 50%, che indicano chiaramente che la bolla è già scoppiata.

Per chi ha un approccio di investimento di lungo periodo, come lo stesso gestore del fondo sopra citato tiene a precisare, probabilmente iniziare ad accumulare posizioni a questi livelli potrebbe essere interessante.

Le posizioni con maggior peso in tale fondo sono:

  • TESLA peso 7.88%
  • ROKU peso 6.20%
  • TELADOC peso 5.96%
  • ZOOM VIDEO COMMUNICATION peso 5.79%
  • COINBASE peso 5.02%
  • UNITY SOFTWARE peso 4.75%
  • SPOTIFY peso 4.13%
  • TWILIO INC peso 4.06%
  • EXACT SCIENCES peso 3.84%
  • UIPATH INC peso 3.68%.

Nel fondo è incluso anche il titolo Robinhood che Katie Wood continua ad accumulare in modo aggressivo e che venerdi ha continuato a comprare in size molto aggressive.

Ma al di là delle considerazioni sui singoli titoli, che a volte diventano scommesse da giocatori d’azzardo, è importante evidenziare l’esuberanza irrazionale che ha spinto le valutazioni a livelli eccessivi che riporta sempre i prezzi del mercato a valutazioni più equilibrate.

E quindi si compra?

Alla luce di queste considerazioni potrebbe risultare interessante, in un’ottica di lungo periodo (almeno 5 anni) iniziare ad accumulare posizioni in queste categorie di titoli (più facile farlo attraverso fondi specializzati).

Attenzione però a valutare la propria allocazione strategica di portafoglio

Servirà attribuire il giusto peso per questo tipo di investimenti all’interno di una pianificazione complessiva che tenga conto di tutti gli obiettivi finanziari prefissati:
di breve medio e lungo termine.

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