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Che succede a Facebook?

Se fino a ieri eravamo soliti classificare Facebook, (Meta a dire il vero, ma preferiamo usare il vecchio nome), tra le growth stocks, da oggi dovremo rivedere la classificazione.
Il titolo della società di Mark Zuckenberg ha dimostrato di non essere più in grado di assicurare i tassi di crescita stellari che hanno caratterizzato la sua storia degli ultimi 10 anni.
Il suo business è maturo e il tasso di crescita del fatturato è ormai pari a zero.

Questo è ciò che emerge dalla trimestrale pubblicata ieri sera.

Ma ciò che ha preoccupato maggiormente il mercato è la guidance data dalla società per il trimestre in corso.
I ricavi sono visti scendere a 27-29 miliardi di USD contro attese a 30.3 miliardi di USD.

Tale rallentamento è figlio di molteplici fattori

In primo luogo, come evidenziato sopra, il numero di utenti non cresce più ed in alcune aree come quella del Nord America è addirittura sceso (da 196 milioni a 195 milioni di utenti).
Questo a causa della continua migrazione da parte degli utenti giovani da FB ad altre piattaforme tra cui Youtube e TikTok.

In secondo luogo, FB deve confrontarsi sempre di più con una concorrenza agguerrita. Ad esempio, Apple, stando alle ultime statistiche, avrebbe “rubato” 10 miliardi di USD di fatturato a FB nel business del targeted advertising.

In terzo luogo, le aziende spendono di meno. Le contrazioni dei budget legate alla pandemia e alle disfunzioni nei processi di produzione hanno ridotto gli investimenti pubblicitari con un impatto importante sui conti di FB.

Un contesto di ricavi bassi, associato ad aumenti dei costi operativi legati allo sviluppo di nuovi progetti (si pensi che il progetto del Metaverso ha drenato 3.3 miliardi di USD dai conti della società nel quarto trimestre del 2021) ha impattato sugli utili che sono usciti al di sotto delle attese degli analisti.

In sintesi, la storia di FB al momento sta perdendo interesse e momentum. Questo, almeno, fino a che il progetto del Metaverso non prenda corpo e porti META ad avere veramente una faccia diversa e nuove fonti di ricavi.

Questa mattina…

Questa mattina ci siamo soffermati su FB, non tanto perché siamo affezionati a questo titolo, ma per l’impatto che la performance del titolo avrà sui listini americani.
Il titolo ha perso il molto sul mercato after hour nella seduta di ieri. Tale ribasso è già in grado di portare il Nasdaq 100 a realizzare una perdita intraday di oltre l’1%. A tale pressione si aggiunge poi la pressione sui titoli il cui business è assimilabile a quello di FB e su cui il mercato ha già immesso ordini di vendita per scontare un rallentamento futuro.

 

In sintesi, questo ribasso potrebbe portare performance negative anche per molti titoli del Nasdaq.
Il rimbalzo degli ultimi giorni potrebbe essere a rischio.

Ma non bisogna disperare.
Solo dotarsi di molta pazienza e guardare alla crescita di più lungo respiro.

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