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L’importanza dei credit spread

Per analizzare i mercati finanziari in modo professionale non basta seguire l’andamento dei grafici di borsa.
Serve osservare e studiare tutto il mercato in modo “trasversale”, attraverso uno sguardo attendo su tutte le asset class, cosi da poter capire quale tra queste possa influenzare le altre.

Facendo un esempio molto specifico, focalizzando l’attenzione sul tema degli spread di credito possiamo ricavare delle indicazioni molto interessante

Innanzitutto cos’è lo spread di credito?

È un premio di rendimento che il mercato richiede ai bond corporate (obbligazioni emesse da aziende) rispetto ai bond governativi (obbligazioni emesse dai governi)

Prendiamo l’esempio del mercato USA, ma osservazioni simili possono essere fatte per il mercato europeo.
Quando la FED agisce sui tassi, di fatto, agisce solo su una parte del mercato. Essa agisce sui tassi a breve e di conseguenza sui tassi a lunga, ma della curva governativa, quella conosciuta come curva “risk free”(priva di rischio)

Il problema, tuttavia, è che, nel mondo reale, le aziende si finanziano sul mercato a tassi che non solo incorporano questo tasso risk free fissato e controllato dalla Fed, ma a tassi che considerano anche il rischio aziendale.

Se ad esempio, un titolo come Apple volesse emettere un bond, il costo del finanziamento di quel bond sarebbe rappresentato dal tasso di rendimento risk free per la scadenza prescelta + un premio al rischio che è frutto sia del premio al rischio che il mercato attribuisce al mercato, sia del premio al rischio specifico di Apple
E tanti più l’azienda Apple è solida finanziariamente tanto minore sarà questo premio al rischio e quindi il tasso di interesse con cui si potrà finanziarie sul mercato.

Per semplificare immaginiamo che tutte le aziende USA abbiano un premio al rischio specifico uguale. A questo punto, la differenza in termini di costo di finanziamento la fa il premio al rischio di mercato, cioè l’extra rendimento richiesto agli emittenti corporate rispetto agli emittenti governativi.

Tale premio, storicamente ha sempre viaggiato al di sotto dei 150 punti base tranne caso specifici che si sono verificati nel 2015-2016 (Crisi delle aziende petrolifere) e nel 2020 (scoppio della pandemia).
Nel contesto attuale è molto importante monitorare l’andamento dei credit spread. Se questi dovessero aumentare in modo consistente, ad esempio superando i 150 bps, sarebbe un segnale molto negativo.

Detto in modo più semplice, se i credit spread iniziano anch’essi a salire è come se ci fossero due entità ad aumentare i tassi, la prima è la FED, la seconda è il mercato.
Questo si tradurrebbe in un aumento importante dei costi di finanziamento per le aziende che potrebbe portare l’economia USA in recessione.

Ma non è detto che ciò si verifichi

I credit spread potrebbero anche migliorare ed allora tutto cambierebbe.

E quindi che fare?

Innanzitutto serve monitore quotidianamente questa variabile di mercato, oltre a porre molta attenzione alle future mosse della FED.
Qualsiasi cosa accada va ricordato che il mercato adotta sempre gli aggiustamenti necessari per riequilibrare il suo normale funzionamento, in un processo di crescita continua fatto anche di distorsioni talvolta evidenti che vengono sempre riassorbite.

E in una corretta pianificazione dei propri obiettivi finanziari, con l’utilizzo degli strumenti finanziari adeguati per il loro raggiungimento, il risultato è garantito.

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